L'alimentazione stagionale
L'alimentazione è la spina dorsale del nostro equilibrio energetico e diviene sommamente importante proprio quando questo equilibrio è compromesso e occorre recuperarlo.
Il cibo che è dunque nutrimento per il nostro equilibrio psicofisico, può essere veleno quando sfavorisce questo equilibrio e diviene la prima medicina quando ci aiuta a recuperarlo.
Per questo motivo l'Ayurveda pone una così grande attenzione all'alimentazione e alla costituzione energetica, Prakriti, dell individuo, all'ambiente in cui vive e alla stagione.

Il cibo è dunque punto di riferimento costante nell'esistenza umana.
A noi occidentali, che viviamo in un paese ricco e in cui ogni prodotto della terra è reperibile, questa attenzione al cibo può quasi apparire una ossessione.
Non è così.
L'uomo ha potuto fino ad oggi, grazie alla scienza e alla tecnologia, intervenire su molti elementi della vita di questo nostro pianeta, ma ancora non può nulla sul corso del sole e sulla rotazione della terra, per cui si avvicendano, come milioni di anni fa, i giorni e le notti, le stagioni, gli anni.
E, noi umani, malgrado i tanti infiniti progressi di scienza e tecnica, siamo ancora soggetti a queste variabili, e in particolare ai cambi di stagione.
Ne sono indice le stanchezze o le irritabilità primaverili, le prime malattie di raffreddamento in autunno, il bisogno di dormire di più in autunno e inverno, e così via, senza riferirci a quelle situazioni patologiche conclamate, in cui molti di noi abitudinariamente ai cambi stagionali devono ricorre a cure di rinforzo, sostegno, perché si sentono e sono esauriti, scarichi.
L'organismo umano dunque, a dispetto di quello che i banchi dei mercati propongono al di là della stagionalità, sente ancora il trascorrere del tempo.
Ed ecco dunque la prima significativa osservazione: la macchina umana è in sintonia con il suo tempo stagionale, e l'alimentazione dovrebbe continuare a seguire questo andamento, se vogliamo che il nostro corpo non subisca danni.
Per recuperare questa sintonia con il corpo e con il cosmo, dovremo tornare a consumare frutta e verdura di stagione, in relazione al nostro habitat, cibo più o meno ricco a seconda del normale dispendio energetico dovuto al clima

In inverno il cibo deve essere ricco di potere calorico, con cereali legumi e verdura cotta, per combattere la dispersione energetica normalmente indotta dalla bassa temperatura. La quantità di cibo deve essere tuttavia controllata, quindi cibo ricco di potere nutritivo ma non senza eccedere nella quantità, e con qualche concessione al dolce. La primavera, che stimola la rinascita di tutti gli organismi viventi richiede frutta e verdura cruda, fresca, giovane, germogli, cerali freschi, come il riso basmati, il miglio, l'avena. L'estate richiede cibo freddo, per non alzare troppo la temperatura del corpo già caldo per la temperatura stagionale, cibi liquidi per combattere la dispersione di liquidi indotta dal calore e dal sudore, cibi ricchi di sali minerali e vitamine, normalmente perduti con il sudore. L'autunno è stagione che richiede cibo ricco di dolci, di frutta, di verdure cotte e crude, di legumi, di minestre calde per aiutare l'organismo ad affrontare i primi freddi. Ogni costituzione deve all'interno della produzione stagionale saper scegliere quel cibo che le è più adatto, ogni dosha, Vata Pitta Kapha, è in sintonia con alcuni cibi e poco ne tollera altri.
Ogni cibo inoltre ha un sapore e anche in questo caso ogni energia deve tenere conto di quelli che sono i sapori a lei confacenti e quelli invece che le si oppongono.


Un piatto benefico per la costituzione Vata e Pitta in ogni momento dell'anno.

Riso allo zafferano
Due porzioni:
4 tazze acqua
1 tazza riso basmatí bianco
1 cucchiaio ghi

1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere, 1/2 cucchiaino zenzero in polvere,1/2 cucchiaino di pepe nero in polvere, 1/4 tazza latte, 12 pistilli di zafferano
1 cucchiaino zucchero di canna

Portare a ebollizione l'acqua in una pentola di media grandezza. Lavare il riso e arrostirlo in una padella a fuoco basso per 12-15 minuti muovendolo con un cucchiaio di legno per non farlo attaccare e bruciare. Quando il riso è asciutto e dorato, toglierlo dalla padella. Scaldare il ghee nella stessa padella e aggiungere il riso arrostito mantenendo una fiamma bassa. Quando il ghee comincia a friggere, aggiungere la mistura di riso insieme alle polveri di spezie e all'acqua bollente. Versare il latte nella padella unta di ghi, aggiungere lo zafferano e lo zucchero e lasciare sul fuoco basso per 2 minuti, poi aggiungere al riso in ebollizione. Coprire e fare bollire lentamente per 25 minuti a fuoco basso. Servire caldo o freddo.

Si può sostituirte sostituire al riso basmati quantità uguali di bulgur, cuscus o riso thailandese jasmine.

***

Un piatto benefico per la costituzione Kapha in ogni stagione dell'anno

Chana dhal
zuppa di piselli

Quattro porzioni:
6 tazze acqua
1 tazza e 1/2 piselli gialli spezzati
1/4 cucchiaino salgemma fine
1/2 cucchiaino olio di girasole
1/2 cucchiaino zenzero fresco tritato
1/2 cucchiaino peperoncini verdi freschi tritati
1/2 cucchiaino ghi
1 cucchiaino semi di cumino
Fare bollire l'acqua in una pentola da minestra. Coprire e fare bollire a fuoco medio per 15 minuti. Lavare i piselli e aggiungere all'acqua bollente insieme al sale. Scaldare l'olio in una piccola padella di ghisa a fuoco basso. Saltare lo zenzero e i peperoncini per 2 minuti e aggiungere ai piselli sciacquando la padella nell'acqua della zuppa. Scaldare il ghi nella stessa padella e aggiungere i semi di cumino, quando diventano scuri aggiungere alla zuppa. Coprire e continuare a bollire lentamente a fuoco basso per altri 15 minuti prima di togliere dal fuoco. Servire caldo.

Si può usare in alternativa una quantità uguale di lenticchie rosse e piselli verdi spezzati.


Alimentazione

verdura e frutta stagionale

DICEMBRE
barbabietole rosse, bieta, broccolo a testa e ramoso, carciofo, cardo, carota, cavoletti di bruxelles, cavolfiore, cavolo broccolo, cappuccio, nero e verza, cicorie, finocchio, funghi selvatici, indivia belga, scarola, insalata cappuccìa e lattuga, pastinaca, patata, porro, radicchio rosso di Treviso e di Verona, rafano, rapa, ravanello, scorzobianca, scorzonera, sedano, sedano rapa, spinacio, topinambur, valerianella, zucca.

arancia, castagna, kako, kiwi, limone, mandarancio, mandarino, mela, pera, pompelmo.

NOVEMBRE
barbabietole rosse, bieta, broccolo a testa e ramoso, carciofo, cardo, carota, cavoletti di Bruxelles, cavolfiore, cavolo cappuccio,cavolo nero, cavolo verza, cicorie, finocchio, funghi selvatici, indivia belga, indivia riccia, indivia scarola, insalata cappuccio, insalata lattuga, pastinaca, patata, porro, radicchio rosso di Treviso, rafano, rapa, ravanello, scorzobianca, scorzonera, sedano, sedano rapa, spinacio, topinambur, zucca.

alchechengi, arancia, castagna, corbezzolo,kako, kiwi,limone, mandarancio, mandarino, mela, melagrana, pera

OTTOBRE
barbabietole, bieta, broccolo a testa, broccolo ramoso, carota, cavoletti di Bruxelles, cavolfiore, cavolo cappuccio, nero e verza, cicorie, funghi selvatici, indivie belga, scarola, insalata cappuccio e lattuga, patata, peperone, pomodoro, porro, radicchio rosso di Treviso, rafano, ravanello, sedano, sedano rapa, spinacio, zucca, zucchina.

alchechengi, castagna, corbezzolo, fico, fico d'india, kako, kiwi, limone, mandarancio, mela, mela cotogna, melagrana, pera, uva

SETTEMBRE
barbabietole rosse, bieta, carota, cavoletti di Bruxelles, cavolo cappuccio e verza,cetriolo, cicorie, fagiotirìo, fagiolo, funghi selvatici, indivia riccia, insalata cappuccio e lattuga, melarizana, patata, peperone, pomodoro, porro, rapa, ravanello, sedano, zucchina.

cocomero, corbezzolo, fico, fico d'india, giuggiola, lampone, limone, mela, melagrana, melone, mirtillo, mora di rovo, pera, pesca, ribes, susina, uva

APRILE

agretto, asparago, bieta, broccolo a testa, carciofo, carota, cavolo cappuccio, cavolo broccolo, cicorie, lava, indivia belga, indivia riccia, indivia scarola, insalata cappuccio e lattuga, patata, pisello, porro, rafano, rapa, ravanello, rucola, sedano, spinacio.

arancia, kiwi, limone, mela, pera

MARZO
barbabietole rosse, bieta, broccolo a testa, broccolo ramoso, carciofo, carota, cavoletti di Bruxelles, cavolfiore, cavolo broccolo,cavolo cappuccio, cavolo nero, cavolo verza, cicorie, finocchio, indivia belga, indivia riccia,indivia scarola, pastinaca, insalata cappuccìa, insalata lattuga, patata, porro, tarassaco, topinambur valerianella.

arancia, kiwi, limone, mela, pera, pompelmo

KAPHA
Cibo non adatto
Cibo adatto
ORTAGGI
Cetrioli
Patate dolci
Pomidoro
Zucchine
Aglio
Asparagi
Bietole
Broccoli
Carote
Cavolfiore
Cavolini di Bruxelles
Cavolo
Cipolle
Funghi
Germogli
Insalata
Lattuga
Melanzane
Patate bianche
Peperoni
Piselli
Prezzemolo
Ravanelli
Sedano
Spinaci
FRUTTA
Ananas
Arance
Avocado
Banane
Cocco
Fichi freschi
Limoni
Melone
Papaia
Pompelmo
Prugne
Uva
Albicocche
Bacche
Cachi
Ciliege
Fichi secchi
Mango
Mele
Melograno
Mirtilli
Pere
Pesche
Prugne secche
Uva passa
CEREALI
Avena (cotta)
Frumento
Riso (bianco)
Riso (integrale)
(in piccole quantità)
Avena (secca)
Granoturco
Miglio
Orzo
Riso basmati
Segala
UOVA - CARNE - PESCE
Agnello
Maiale
Manzo
Pesce
Carne scura di pollo
Carne scura di tacchino
Cervo
Coniglio
Daino
Gamberetti
Uova (non fritte)
LEGUMI
Tutti i legumi tranne i fagioli, i fagioli di soia e le lenticchie nere
FRUTTA SECCA
Da evitare assolutamente
SEMI
Nessun seme, tranne i semi di girasole e quelli di zucca
DOLCIFICANTI
Nessun dolcificante tranne il miele grezzo
CONDIMENTI
Si possono usare tutte le spezie, ma bisogna moderare il sale
LATTICINI
Evitare i latticini, tranne il ghi e il latte di capra
OLI
Nessun olio, tranne l'olio extravergine di olieva, di mandorle, di girasole o di granoturco in piccole quantità


PITTA
Cibo non adatto Cibo adatto
ORTAGGI
Aglio
Bietole
Carote
Cipolle
Melanzane
Peperoni piccanti
Pomodori
Ravanelli
Spinaci
Abelmosco
Asparagi
Broccoli
Cavolfiori
Cavolini di Bruxelles
Cavolo
Cetrioli
Fagiolini
Funghi
Germogli
Lattuga
Patate
Peperoni (verdi)
Piselli
Prezzemolo
Sedano
Zucchine
FRUTTA
Albicocche
Ananas aspro
Arance aspre
Bacche
Banane
Cachi
Ciliegie
Limoni
Mirtilli
Papaia
Pesche
Pompelmo
Prugne aspre
Uva verde
Ananas dolce
Arance dolci
Avogado
Cocco dolce
Fichi
Mango
Mele
Melone
Pere
Prugne dolci Melograno
Prugne secche
Uva nera
Uva passa
CEREALI
Avena
Grano saraceno
Granoturco
Miglio
Riso integrale
Segala
Avena cotta
Frumento
Orzo
Riso
Riso basmati
UOVA - CARNE - PESCE
Agnello
Maiale
Manzo
Pesce
Tuorlo d'uovo
Albume d'uovo
Carne bianca di pollo
Carne bianca di tacchino
Cervo
Coniglio
Daino
Gamberetti
LEGUMI
Tutti i legumi tranne le lenticchie
FRUTTA SECCA
Evitarle tutte tranne le noci di cocco
SEMI
Nessun seme, tranne i semi di girasole e quelli di zucca
DOLCIFICANTI
Tutti i dolcificanti tranne la melassa e il miele
CONDIMENTI
Nessuna spezia, tranne coriandolo, cannella, cardamomo, finocchio, curcuma, poco pepe nero
LATTICINI
Formaggio
Panna acida
Siero di latte
Yogurt
Burro (non salato)
Ghi
Latte
Ricotta
OLI
Granoturco
Mandorle
Cocco
Girasole
Oliva
Sesamo
S soia

 

VATA
Cibo non adatto
Cibo adatto
ORTAGGI
Broccoli
Cavolfiore
Cavolini di Bruxelles
Cavolo
Cipolle crude
Funghi
Insalata*
Lattuga*
Melanzane
Patate bianche
Peperoni
Piselli
Prezzemolo
Sedano
Germogli*
Spinaci*
Pomodori

* vanno consumati con moderazione e conditi con olio
Aglio
Asparagi
Bietole
Carote
Cetriolo
Cipolle cotte
Fagiolini
Patate dolci
Ravanelli
Zucchine
FRUTTA
Anguria
Cachi
Mele
Melograno
Mirtilli
Pere
Albicocche
Ananas
Arance
Avocado
Bacche
Banane
Ciliegie
Cocco
Fichi Limoni
Mango
Melone
Papaia
Pesche
Pompelmo
Prugne
Uva
CEREALI
Avena secca
Grano saraceno
Granoturco
Miglio
Orzo
Segala
Avena (cotta)
Grano
Riso
UOVA - CARNE - PESCE
Agnello
Cervo
Coniglio
Daino
Maiale
Carne bianca di tacchino
Carne bianca di pollo Manzo
Pesce
Uova
LEGUMI
Nessun legume eccetto il Tofu e le lenticchie rosse e nere
FRUTTA SECCA
Sono tutte benefiche in piccole quantità
SEMI
Tutti i semi sono benefici se presi con moderazione
DOLCIFICANTI
Tutti i dolcificanti tranne lo zucchero bianco
CONDIMENTI
Si possono usare tutte le spezie
LATTICINI
Vanno bene tutti i latticini con moderazione
OLI
Vanno bene tutti gli oli

l'alimentazione per l'ayurveda
Sono tre le fonti di energia per l’essere umano, secondo l’Ayurveda, il respiro, il sonno, il cibo. Possiamo imparare a respirare nel modo migliore possibile, ma non possiamo scegliere la qualità dell’aria che respiriamo e neppure rifiutarci di respirare se la qualità dell’aria non ci soddisfa; il sonno dipende da una complessa serie di variabili, fra cui la qualità dell’aria che abbiamo respirato, la somma di emozioni che dobbiamo digerire, la qualità del cibo, così è molto difficile avere un potere sul sonno; il cibo invece dipende dalla nostra capacità di utilizzare quello più adatto a noi. E’ forse l’unico vero potere che possiamo esercitare sulle tre fonti di energia. Per questo motivo l’Ayurveda dedica tanta attenzione a quello che si mangia, perché è sull’alimentazione che possiamo operare la vasta gamma della scelta più adatta alla nostra costituzione. L’enorme varietà di prodotti alimentari ci consente di operare una scelta che risponda a tre criteri, il primo la nostra costituzione, prakriti, il secondo la stagione in cui siamo in quel momento e il luogo in cui siamo, il terzo il nostro stato di salute, infatti non si deve dimenticare che il cibo è alimento, medicina, veleno, per cui ci sono momenti in cui un determinato prodotto non è adatto alla nostra condizione di quel momento, e al contrario un prodotto può aiutarci nella nostra terapia di guarigione.

Seguendo questa logica che tiene conto di quelle tre coordinate, ognuno di noi deve imparare ad alimentarsi nel modo adatto alla sua costituzione, per questo motivo è importante avere una conoscenza della propria costituzione energetica, deve imparare a rispettare il ritmo stagionale, anche se questo oggi può essere molto difficile perché abbiamo a disposizione prodotti di tutto il mondo, cresciuti dove è estate mentre da noi è inverno, ma il nostro equilibrio psicofisico è in sintonia con la stagione in cui vive in quel momento, e infine deve imparare a tenere in considerazione la sua età e il suo stato di salute.

L’Ayurveda dà i suoi consigli di massima per ogni costituzione e per ogni stagione, e così facendo si pone radicalmente all’opposto della attuale cultura occidentale, in cui tutti mangiano veloce nello stesso luogo le stesse cose, come se tutti gli uomini fossero uguali.

Secondo le indicazioni dell’Ayurveda il nostro cibo deve nutrire tutte e tre le energie, Vata, Pitta e Kapha, e nell’arco di una giornata deve contenere tutti e sei i sapori.