il cibo

l’Ayurveda cataloga il cibo secondo varie categorie: il cibo può essere mobile, quando è di origine animale, immobile, quando invece è di origine vegetale, può rispondere a una o più delle seguenti proprietà, ognuna delle quali è costituita dalla vasta gamma di due qualità che si pongono fra loro come opposte, viscoso/liquido, pesante/leggero, freddo/caldo, untuoso/asciutto, smussato/tagliente, stabile/mobile, morbido/duro, viscido/nonviscido, liscio/ruvido, piccolo/grosso, e deve rispondere alla fondamentale qualità benefico/non benefico.

Alcuni cibi sono naturalmente benefici, come il latte di mucca, il riso sottile di grana piccola, i piselli verdi freschi, le carote, l’ uva, lo zucchero di canna; sono invece naturalmente non benefici il cece nero, le patate, carne di agnello, le rane. Non c’è bisogno di negarsi i cibi non benefici, ma occorre imparare a cucinarli con le spezie giuste, o combinarli con altri cibi.

 

LA ZUCCA

Si considera alimento di poco valore, eppure è ricca di zuccheri e di sali, per quanto scarsa di principi attivi. E’ comunque un valido supporto stagionale per depurare, disinfiammare reni e vescica, intestino. Di facile digeribilità è alimento utile per i convalescenti, per chi abbia sofferenza di

stomaco, difficoltà di digestione, acidità, è un blando stilante del transito della massa fecale, quindi utile per chi abbia qualche rallentamento nell’ evacuazione.

Raffreddante è adatta dunque a tutti i calori interni, quindi ai classici disturbi di Pitta, svolge una buona funzione equilibrante per Vata, meno adatta essendo molto acquosa a Kapha, per la quale comunque riesce buon stimolante intestinale se consumata insieme a erbe e spezie calde.

Se non sapete come cucinarla potete prendere spunto da una nostra proposta


L'UVA

L’ uva fresca contiene 80% circa di acqua, 16& di glucidi, 1% di proteine, potassio,ferro, e vitamine A,B1,B2,PP,B5,b6,C.

L’uva secca molto ricca di zuccheri, avendo ceduto la più parte dell’ acqua, è ricca di vitamine del gruppo A e B.

L’ uva è un alimento fortemente energetico, ricca di zuccheri facilmente assimilabile e di alta digeribilità; si presta a darci una mano nei moneti di affaticamento fisico e mentale. Ha un’azione depurativa e per questo entra a far parte di alcune diete stagionali.

L’ uva, soprattutto secca, entra a far parte di numerosi prodotti terapeutici ayurvedici, adatti a risanare un’ organismo indebolito, vuoi per costituzione, vuoi per malattia, vuoi perché affaticato o semplicemente invecchiato.


LE PATATE

Sono energetiche e ricche di sali minerali e di vitamine. Non devono, però, essere mangiate indiscriminatamente perché sono difficili da digerire e aumentano sia vata che pitta, e possono causare se assunte in grandi quantità persino emorragie interne. Le patate aumentano anche kapha. Di conseguenza devono essere assunte sempre scegliendo attentamente gli altri cibi. Bisogna evitare di mangiarle con carni pesanti da digerire, come maiale e manzo. Si raccomanda di non mangiare patate fritte in modo pesante. Poiché aumentano pitta, è meglio cucinarle con un po' di ghee, che ne diminuisce l'effetto. Bisognerebbe sempre preventivamente bollirle con la buccia, quindi dopo averle sbucciate farle cuocere con gli altri ingredienti o arrostirle leggermente con burro o ghee.


LA CAROTA

E' una verdura altamente benefica che garantisce l'equilibrio delle tre qualità vitali nel corpo. Per questo motivo la carota è molto buona da mescolare ai legumi alle carni e ad altre verdure. Ridona vitalità al cuore e al fegato. Viene anche raccomandata a coloro che soffrono di emorroidi, febbri e disturbi di stomaco.