E venne l'ora dello Zenzero
da LEspresso, n.3
del 17.01.2002
lo zenzero scaccia i dolori alle giunture, almeno secondo
uno studio svolto al Veterans Affairs Medical Center di Miami
in Florida. su poco meno di 250 sofferenti di artrosi alle
ginocchia. Ai pazienti. divisi in due gruppi, è stato
somministrato un concentrato purificato della radice, oppure
il placebo. «Due terzi dei malati curati con l'estratto
hanno riferito sollievo dai dolori, contro la metà
di quelli trattati con placebo, dimostrando un'efficacia moderata
della pianta», ha detto Roy Altman, reurnatologo del
Veterans e coordinatore della ricerca. Frequenti però
gli effetti collaterali, specie i bruciori di stomaco, lamentati
da sette pazienti su dieci.
***
Jean Carper, una studiosa americana di metodologia della
nutrizione, nel suo libro La salute naturale, Sperling e Kupfer
editori, analizzando le virtù terapeutiche di alcune
erbe, riferise che una capsule di zenzero in polvere assunta
prima di un viaggio evita la sofferenza del mal dauto.

Lo studio attento delle spezie
e delle erbe è consuetudine in tanti paesi. In Occidente,
dopo la lunga tradizione benedettina, che aveva fondato i principi
della farmacopea naturale, è stato grazie agli studi
degli omeopatici e dei fitoterapeuti, che lo studio ha avuto
nuovo impulso, ma spesso si dimentica di andare a vedere cosa
dicesse a proposito dell'uso terapeutico l'antica tradizione
polare e colta.
In altri paesi si trovano cultori che hanno cercato di trascrivere
l'antica sapienza popolare.
E' il caso di questo bellissimo prontuario, che tratta dell'uso
medicinale delle erbe nella tradizione marocchina.
Leggete cosa dice a proposito di Lavanda e Zenzero
GINGEMBRE
Zingiber officinalis
skinjbir
Partie utilisée: rhizome
Propriétés : au Maroc, on lui
reconnait des propriétés aphrodisiaques. Il entre
dans les mélanges d'épices, et dans d'innombrabies
préparations aphrodisiaques.
Le rhizome est concassé et pulvérisé, ajouté
à du miel. Ce mélange est ingéré
à petites doses chaque jour.
LAVANDE OFFICINALE
Lavandula officinalis
khzama - lakhzama - tizrit'- iguiguiz*
Partie utilisée : les sommités
fleuries.
Propriétés : c'est un antiseptique,
un antispasmodique, un carminatif; un cholagogue, un cicatrisant,
un diurétique, un stimulant et un sudorifique.
Quand et comment l'utiliser
*Asthme : boire 3 verres par jour d'une infusion
da lavande à raison de 20 g par jour pour 1 litre d'eau
bouiliante.
*Bain stímulant: faire une infusion
du mélange suivant
lavande 185 g
menthe 125 g
romarin 185 g
serpolet 125 g
*Pour éloigneries
mites et lesmoustiques: mettre dans les placards ou suspendre
à cóté des fenétres de la lavande.
*Poux du corps, de
la téte ou du pubis: faire un vinaigre de lavande en
laissant macérer deux semaines tout en remuant de temps
en temps 1 00 g de lavande dans 0,5 litre de vinaigre, passer,
lotionner avec cette solution après avoir rasé
les poils ou coupé les cheveux très courts.
*Plaíe superficielle ou écorchure légère:
faire une infusion avec 60 g de lavande dans un litre d'eau
bouillante, laisser infuser 1 0 mn, filtrer, laver la piaie
avec cette infusion.
*Bronchite, toux, colites: boire 2 verres par jour d'une infusion
de 50 g de lavande pour 1 litre d'eau bouiliante, infuser 10
mn.
*Rhumatísmes: frotter l'articulation douloureuse avec
de l'huile de lavande préparée comme suit: laisser
macérer 3 jours en plein soleil 40 g de lavande dans
un litre d'huile d'olive, puis filtrer.
|
Conosciuta fin dall' antichità per le
sue proprietà, ne conoscevano infatti gli usi terapeuti
egiziani assirobabilonesi e greci, e ben nota era in India, dove
era chiamata Kumari, che potremmo tradurre con vitalità
della gioventù. Originaria dell' Africa centro meridionale
ha poi trovato dimore privilegiate nel bacino mediterraneo, in
India, e trasportata in America nella fascia caraibica, e infine
in Australia.
Le specie di aloe sono quasi cinquecento, la più nota delle
quali è l'aloe vera.
Della pianta si utilizza il succo che si estrae dalla polpa gelatinosa
all' interno delle foglie.
Poiché erano note le sue proprietà
per disinfettare piccole ferite e abrasioni, e per curare bruciature,
nell' antichità quasi ogni famiglia, soprattutto in India
e in Asia minore coltivava un aloe per il pronto soccorso familiare.
Oltre le proprietà terapeutiche per
la cura di problemi della pelle, conosciuta dall' antichità,
e a livello popolare, l' aloe divenne famosa per le sue proprietà
depuranti e disintossicanti, e infine come lassativo.
Dioscoride, il famoso medico greco, la raccomandava
per curare le ferite, spalmando direttamente sulla parte lesa
la polpa gelatinosa, che rassodandosi all' aria creava una bendatura
naturale, inoltre aveva individuato le sue proprietà antiemorroidarie;
Plinio, il medico romano la prescriveva come lassativo e depurante.
Con gli stessi scopi veniva utilizzata in India e in Cina. I medici
arabi ne appresero l' uso a contatto con l' ayurveda, e la diffusero
in tutto il bacino mediterraneo, utilizzandola anche contro i
parassiti intestinali e per correggere alcuni disturbi femminili.
Per una depurazione stagionale, può
essere utilizzato succo di aloe nella misura di un cucchiaio due
volte al giorno, per una buona depurazione intestinale, due cucchiai
prima di coricarsi per qualche giorno di fila. E' meglio utilizzare
l' aloe per brevi periodi ma non è bene ricorrere all'
aloe come lassativo per periodi lunghi, tendendo a essere urticante
può, nel tempo, provocare problemi alle pareti intestinali.
Per la terapia di malattie reumatiche o epatiche, può essere
utilizzato per tempi lunghi, dando ottimi risultati, ma deve essere
affiancato con erbe protettive del tratto gastro enterico.
L' Ayurveda la considera un' erba dal
sapore amaro, dolce piccante, rinfrescante,
quindi adatta per correggere l' eccesso di Pitta,
ma la sua natura disintossicante la propone com erba tridoshana,
ovvero utile a riequilibrare tutti e tre i dosha. Se ne suggerisce
l' uso interno sempre con l' avvertenza di mescolarlo ad altre
erbe per temperare l' effetto.
Le sue proprietà sono note anche alla cosmetica indiana
e l' aloe entra a far parte di una maschera depurante e rivitalizzante
della pelle del viso, insieme alla polvere di cumino e ai fiori
di lavanda essiccati; mescolata con polvere di curcuma viene proposta
per cura dell' acne.
Si perde nella notte dei tempi la sua origine,
si presume tuttavia che provenga dall Asia Minore, ma già
nell antichità era diffusa su tutto il bacino mediterraneo,
dove il suo prodotto, il vino entra presto nella triade che compone
la base della dieta mediterranea, olio, vino, pane. E anche il
vino è noto dalla più tarda antichità.
L antica denominazione di Enotria, da
enos, in greco vino, data alla nostra penisola significa che fin
dalla più tarda antichità la nostra terra era famosa
per i suoi vini.
La vite , foglie e frutto, si presta a notevoli
utilizzazioni in campo terapeutico e nella dietetica stagionale.
La tintura madre estratta da questa pianta
trova notevoli utilizzazioni nelle forme reumatiche, per attivare
la circolazione, per depurare il sangue, come coadiuvante per
i disturbi femminili in particolare nell età della
menopausa.
 |
zenzero
zingiber officinalis
shunti
ginger
chiang
|
Lo zenzero è considerato nellAyurveda
una pianta di incredibile potere terapeutico.
Assunto regolarmente in polvere con un poco
di acqua tiepida e una punta di miele, facilita lespulsione
delle tossine che ristagnano nellintestino.
Aggiunto al cibo stimola la peristalsi e facilita
dunque la digestione.
Antibatterico e antivirale, assunto fresco
a pezzetti, o in tisana, o impastata la polvere con un poco di
miele, aiuta a risolvere rapidamente un incombente raffreddore
o uninizio di disturbi da raffreddamento.
Entra nella composizione di numerosi rimedi
ayurvedici. Dal tempo delle Crociate, quando lOccidente
lo conobbe, entra a far parte della cucina dei paesi del nord
Europa, dove si accorsero presto del suo potere riscaldante nella
stagione fredda.
Per combattere il raffreddore. Impasta mezzo
cucchiaino di polvere di zenzero con un po meno di mezzo
cucchiaino di miele buono e denso. Fanne una pallottolina e mangiala
subito. Ripeti ogni due ore.
 |
curcuma
haridra
|
Originaria di Giva,
questa grande pianta è diffusa in India, in Malaysia, nel
Nord Africa, in America Centrale e nelle isole Antille.
Pianta perenne è dotata di un rizoma
sotterraneo di consistenti proporzioni, può oltrepassare
infatti i 10 cm. di diametr.
Estirpato tagliato a fette viene fatto essiccare
e macinato per ottenere la polvere, che diventa di colore arancione
simile allo zafferano ed ha un intenso profumo, leggermente dolce.
Il suo uso è molto diffuso sia a livello
alimentare sia a livello terapeutico.
Possiede infatti proprietà raffreddanti
e si utilizza per combattere infiammazioni interne, calore nell
intestino, e tutte quelle alterazioni di Pitta che si manifestano
con rossori e pruriti della pelle. Viene dunque utilizzata per
depurare il fegato e la vescica biliare, infatti secondo l
A. tutte le malattie della pelle hanno un origine in un
eccesso di Pitta nel fegato e nella vescica biliare. Sono noti
gli usi della decozione di curcuma per placare coliche biliari.
Le perone che si arrabbiano con facilità, e quindi tendono
ad alterare la funzione del fegato, fanno bene ad aggiungere curcuma
nel cibo.
Possiede proprietà battericide e per
questo entra anche nella composizione di numerosi prodotti indiani.
 |
rosa canina
sapore
astringente
|
Elettiva in questa stagione, per il suo contenuto
alto di vitamina C. A parità 1 Kg. Dei suoi frutti contengono
più vitamina C di un Kg. di arance. Conosciuta fin dall'antichità
e utilizzata già da persiani e greci per le sue proprietà.
Raccomandata da Ippocrate per le infiammazioni dell'utero. Nei
più antichi testi dell'Ayurveda viene citata come pianta
rinfrescante e astringente e viene consigliata per la pulizia
e la cicatrizzazione delle ferite, e per le infiammazioni cutanee.
La grande erborista del medioevo Hildegard de Bingen la consigliava
come trattamento iniziale di qualsiasi malattia per il suo potere
sfiammante e disinfettante. Nella tradizione erboristica dell'Inghilterra
moderna veniva citata come corroborante dello stomaco, per prevenire
il vomito, per arrestare la diarrea, per la terapia del raffreddore
e delle malattie da raffreddamento.
Una tisana di rosa canina al giorno aiuta a prevenire le malattie
stagionali, tiene pulito e disinfettato il cavo orale. La tisana
tuttavia non contiene più tutte le sostanze del frutto
fresco, dal quale invece si ottiene la Tintura Madre, che conserva
tutte le proprietà del frutto fresco.
Nella stagione autunnale 35 gocce di Rosa Canina T.M. assunta
tre volte al giorno sono un buon integratore per prevenire malattie
stagionali, insieme a Ribes Nigrum e Propoli può essere
un valido terapeuta per sconfiggere l'influenza.
Diluire 10 gocce di T.M. in mezzo bicchiere d'acqua tiepida per
sfiammare gengive, per combattere le afte fastidiose in bocca;
un gargarismo profondo disinfetta la gola, e toglie quella secchezza
che spesso è il fattore che favorisce l'instaurarsi di
germi e batteri.
Una tisana di rosa canina diluita in acqua tiepida è valida
per lavaggi vaginali, per proteggere dalle micosi, per togliere
infiammazione. 25 gocce di T.M. più volte al giorno, anche
cinque volte sono un modo molto semplice per togliere tensione
premestraule o per alleviare i dolori mestruali.
 |
lavanda
lavandola Officinalis Chaix
sapore amaro piccante
|
La Lavanda nella tradizione popolare dell'Italia settentrionale,
dove la pianta cresce spontanea, era utilizzata soprattutto
per diminuire la sensibilità, per abbassare l'irrequietezza,
per calmare contrazioni del cuore troppo energiche, per diminuire
l'ipercinesi dei fanciulli, vale a dire per combattere un'alterazione
di Vata.
Nella tradizione erboristica benedettina la Lavanda era utilizzata
soprattutto per le emicranie (frizionando acqua di lavanda sulle
tempie) o per i disturbi del ciclo femminile; la qual cosa rimanda
nuovamente ad un uso legato ad un'alterazione di vata.
Si dovrebbe dunque per chiarire meglio il contrasto fra sapore
e utilizzazione valutare con più attenzione Vyria, che
lo stesso è calda, a detta di tutti i testi, infatti,
la lavanda è catalogata come erba calda, e vipaka, che
a detta del sottoscritto è dolce, il che rappresenterebbe
anche un caso di Prabav, ma che spiegherebbe la finalità
di uso per equilibrare Vata.
|
|