PRAKRITI
La costituzione energetica
Ciascuno di noi è un individuo
unico, unentità fisica separata dal resto del cosmo
da una cute, esterna e interna che delimita lapparato gastro
intestinale, dalle pareti della bocca fino a quelle dellano.
Allinterno di questa cute cè il nostro corpo
fisico governato dalla mente e compenetrato dallo spirito.
Ogni individuo è la risultante
del vario mescolarsi delle tre energie, Vata
Pitta Kapha, mescolanza in parte condizionata dal suo karma.
LAyurveda contempla possibili
tipologie, determinate dal prevalere delluna sullaltra
energia, o dallequilibrio fra le tre, caso molto raro.
E possibile dunque avere
una costituzione Vata, Pitta, Kapha, quando una delle tre energie
determina in modo deciso la costituzione psicofisica, oppure Vata-Pitta,
Vata-Kapha, Pitta-Vata, Pitta-Kapha, Kapha-Vata, Kapha-Pitta,
a seconda dellenergia prevalente sulla seconda, oppure il
caso molto raro dellequilibrio fra le tre energie.
Per conoscere la propria costituzione
occorre imparare a esaminarsi nel modo più distaccato e
obiettivo possibile, evitando la tentazione di vederci come ci
piacerebbe, se è il caso si può chiedere a qualche
familiare o amico che ci aiuti a vederci anche con locchio
esterno.
Proponiamo qui di seguito un breve
questionario che può aiutarci a capire meglio quale sia
lenergia prevalente nella nostra costituzione e in che modo
siano presenti le altre due.
Non ci sono risposte giuste o
sbagliate, ci sono risposte. Ognuno può trovare che per
un certo tratto fisico o comportamentale, si ritrova in due o
tre caselle, vuol dire che sono in certa misura presenti, a quel
riguardo due o tre energie.
Rispondete con calma, non cè
nessuna fretta, ma fate tutto di seguito, poi mandateci le vostre
risposte, con lindicazione della data di nascita e se la
conoscete anche dellora. Può essere interessante
per determinare meglio il vostro rapporto con il cosmo. Layurveda
non ha una sua astrologia deterministica, ma tiene conto, come
farà molti secoli dopo la cultura psicopedagogica, del
tempo in cui si nasce, perché rappresenta la prima esperienza.
Nascere in estate è diverso che nascere in autunno o in
inverno, nascere nella notte è diverso che nascere nel
giorno, nascere allalba è diverso che nascere al
tramonto, perché da lì provengono le prime informazioni,
le prime esperienze, le prime emozioni.
Ricordiamo che con la nostra costituzione
psicofisica energetica noi dobbiamo vivere tutta la vita, siamo
esattamente quello e non altro, per cui dobbiamo anche imparare
a convivere con quello che siamo se vogliamo restare in buona
salute, il rifiuto infatti del nostro essere è una delle
prime cause di insorgenza della malattia.
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