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SHANK
PRAKSHALANA
successione
Ogni movimento deve essere
eseguito quattro volte da una parte e dell' altra e con
un ritmo abbastanza rapido.
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PRIMO MOVIMENTO
In piedi, gambe divaricate in mdo che i
piedi paralleli fra loro, siano appena sporgenti rispetto
alle anche, dita delle mani intrecciate e palme rivolte
verso l' alto, tenere la schiena diritta e respirare normalmente
per qualche respiro.
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SECONDO MOVIMENTO
Si parte dalla posizione precedente, quindi
inclinare il bsuto senza girarlo prima verso sinistra e
subito dopo verso destra, quindi si ritorna a sinistra e
poi a destra per un totale di quattro volte da una parte
e dall' altra; l' esercizio va ripetuto velocemente in modo
da risolverlo in circa 10 secondi. I movimenti fanno defluire
acqua dallo stomaco all' inestino tenue.
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TERZO MOVIMENTO
La posizione di partenza è sempre
quella iniziale, si distende il braccio destro orizzontalemente
e si flette il sinistro fino a toccare con il pollice l'inizio
della clavicola destra, ruotando il tronco di novanta gradi
tenere lo sguardo fisso sulla punta delle dita della mano
destra, quindi ritornare al centro e ripetere l' esercizio
a sinistra.
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QUARTO MOVIMENTO
Per far proseguire l' acqua dall' intestino
tenue al crasso, si esegue questa variante dell'asana di
Bujangasana o del cobra.
Ci si stende a terra, solo le dita
dei piedi e le mani si lasciano appoggiate a reggere il
peso del corpo, si solleva da terra tutto il corpo, quindi
si voltano spalle e testa prima a destra poi rapidamente
a sinistra, fino a fissare per un attimo prima il tallone
destro e poi il tallone sinistro.
Si ripete quattro volte per parte.
VARIANTE IL QUARTO MOVIMENTO
Se il quarto movimento incontrasse difficoltà significative
nell' esecuzione, si può ricorrere a questa variante.
seduti le gambe stese, si raccoglie il ginocchio sinistro
con il piede sinistro a fianco del ginocchio destro, quindi
si ruotano spalle e bacino in modo che la mano sinistra
sia allineata con il trocno distanziata di circa 30cm dal
trocno stesso, la testa volta indietro e la mano destra
tocca il ginocchio destrao nella parte interna, il braccio
destro steso ingloba il ginocchio sinistro al suo interno.
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QUINTO MOVIMENTO
Accovacciati, i piedi circa 30 cm distanziati
l' uno dall' altro, le cosce appoggiate sui talloni, le
mani sulle ginocchia, ruotare il tronco poggiando il ginocchio
sinistro a terra, dinanzi al piede destro, la mano destra
spinge il ginocchio destro a terra, la mono sinistra spinge
la coscia sinistra verso il centro in modo da comprimere
l' addome, quindi si ripete l' esercio sulla gamba destra
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YOGA IN GRAVIDANZA
La pratica dello Yoga, durante la gravidanza,
consente alla donna di vivere a fondo la percezione del
proprio corpo, dei suoi cambiamenti, interiori ed esteriori,
e di vivere la mutazione del suo fisico con scioltezza,
preparandosi al parto con la consapevolezza del respiro
e delle parti del suo corpo che saranno chiamate a gestire
quest ultima fase della gravidanza.
L esercizio costante di pranayama
e di asana, permette alla donna di conoscere il suo centro
di gravità, che è sottoposto ad un costante
spostamento, le consente di calibrare il respiro man mano
che cresce il suo ventre, le consente di sentirsi padrona
del suo corpo in mutazione costante, fino a quando si scatena
il meccanismo di espulsione, ovvero il parto in tutte le
sue fasi.
Per prepararsi a quest ultima fase
è importante imparare una serie di asana che predispongono
il corpo alle spinte del travaglio, fino alla finale espulsione
del feto ed è altrettanto importante imparare a contare
sull appoggio del compagno, padre del bambino.
Il bambino nella sua fase fetale
è perfettamente in grado di ascoltare e percepire
sensazioni; il lavoro che la madre fa con il corpo e con
la respirazione, viene percepito dal bambino, che vivrà
in armonia con il corpo della madre e con il mondo.
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SALUTO AL SOLE
SURYA NAMASKARA
Namaskara in sanscrito significa saluto
e in India ci si saluta guardandosi congiungendo le mani con le
dita distese e inclinando appena il capo
Il gesto di congiungere le mani con le dita distese indica l'
augurio di vedere il vostro interlocutore in pace con se stesso
e con voi, nel pieno accordo del principio positivo, la mano destra,
con quello negativo, la mano sinistra.
Surya è invece il sole.
Il saluto al sole non deve essere tuttavia inteso come un atto
di adorazione verso l' astro del giorno.
Più semplicemente indica la direzione
verso cui rivolgersi per beneficiare dell' energia solare, della
luce, della vita dunque.
Incontriamo qui subito il livello un po' più profondo dello
yoga, ovvero la ricerca della meta: la ricerca che l' uomo. conduce
per trovare la fonte della luce stessa, ovvero l' entità
suprema che dando vita, governa il cosmo.
Il rapportarsi dell'uomo. microcosmo, con il prana, ovvero con
il macrocosmo, per sentirsi in armonia con esso è l' aspetto
più interessante della filosofia indiana, alla base dello
yoga: sentirsi di essere nello stesso tempo proprio quell' entità,
percepire che non c'è differenza fra l' io e il cosmo,
che tutto è una unità indivisibile.
L'India con il suo progetto di vita corporale
e spirituale, non ha mai identificato un Dio piuttosto che un
altro, non ha mai chiesto a nessuno chi sia il Dio cui si sta
rivolgendo, quello che importa è l'atto di riconoscimento
che siamo tutti parte di un'unica entità, un'entità
a cui rivolgere la mente per considerare la nostra condizione,
per affrontare i nostri bisogni per trovare chi siamo, nel percorso
che ci è dato in un tempo e in un luogo e che è
la vita stessa.
L'esercizio che vogliamo proporre, prevede,
da un punto di vista strettamente fisico, la massima flessione
ed estensione della colonna vertebrale.
E' necessario dunque che attraverso l' allenamento
quotidiano si giunga a questo obiettivo, che è quello di
far muovere e distanziare fra di loro tutte le vertebre, dalle
quali fuoriescono tutti centri nervosi che si dipartono dal midollo
osseo e che sono i trasmettitori di tutte i nostri movimenti e
le nostre sensazioni, per cui una struttura ottimale della colonna
vertebrale significa anche avere un efficace centro direzionale,
un buon controllo di tutto il corpo, una buona capacità
di gestire le sensazione, sia quelle consapevoli, sia quelle inconsapevoli.
L' uomo spesso trascura di esercitare nel modo
adeguato la colonna vertebrale, come invece fanno cani e gatti,
che spesso si stiracchiano giungendo alla massima estensione possibile
della loro colonna vertebrale.
Gli uomini e le donne di oggi sembrano talvolta più preoccupato
di far muovere e di muovere gli arredi della loro casa, piuttosto
che il loro corpo.
Noi proponiamo la sequenza che è maggiormente
accettata dai maestri yoga che lavorano sul piano fisico e sul
piano mentale, ovvero una sequenza in dodici fasi.
L' esercizio associa, in una successione ordinata,
pranayama e asanas, ovvero respiro ritmato in un certo modo, e
posizioni.
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1
La prima posizione non dovrebbe creare
difficoltà alcuna, ma non è sempre così,
essa richiede una buona capacità di mantenere la verticalità
del corpo e restare tesi come una freccia percependo la nostra
colonna come una picca che ci pianta per terra, ci dà
saldezza e compattezza ci mette in profondo contatto con l'
elemento terra, prithvi. |
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2
Separate i palmi mentre inspirate
lentamente stendendo le braccia; portatele indietro inarcando
il busto. La testa è allineata, le braccia sono aperte
e i palmi rivolti verso l'alto. |
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3
Espirate lentamente tenendo la testa
in linea con le braccia, e piegatevi lentamente in avanti
all'altezza della cintura. Mentre vi chinate tenete dritte
le ginocchia rilassate la testa, il collo, le spalle e le
braccia; se possibile toccate il pavimento con le mani. |
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4
Piegate le ginocchia e poggiate i
palmi accanto ai piedi, esternamente. Allungate all'indietro
la gamba destra tenendo il ginocchio e la punta del piede
destro sul pavimento. Inspirate lentamente spingendo il mento
verso l'alto.La testa è alzata e posta in osservazione
dell' alto, gli occhi sono fissi verso l' infinito. |
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5
Portate i piedi paralleli fra loro
e alzate il bacino nella posizione detta coltello a serramanico:
formerete un triangolo con il mento attaccato al torace. trattenete
il respiro.
I muscoli delle gambe devono esser ben tesi. |
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6
Spostate i piedi indietro e abbassatevi
fino a toccare il suolo con le punte dei piedi, le ginocchia,
il torace, e la fronte, ma non l'addome. Mentre vi abbassate
espirate lentamente. |
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7
Inspirando lentamente inarcate indietro
la spina dorsale tenendo alto il mento, con il bacino e le
punte dei piedi aderenti al suolo e i gomiti leggermente piegati. |
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8
Espirate lentamente mentre sollevate
il bacino nella posizione coltello a serramanico. Tenete i
piedi a martello con i talloni poggiati al suolo, il mento
attaccato al torace. |
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9
Inspirate lentamente mentre ritirate
la gamba sinistra flettendo il ginocchio e ponendo il piede
disteso fra una mano e l'altra. Tenete il ginocchio destro
sul pavimento, i palmi completamente poggiati, e il mento
sollevato. |
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10
Espirate lentamente mentre riunite
i piedi, drizzate le ginocchia e chiudete il coltello all'altezza
del bacino, con i piedi uniti fra i palmi delle mani. Rilassate
il collo, la testa e le braccia. |
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11
Alzatevi lentamente inspirando mentre allungate le braccia
verso l'alto inarcando la schiena e la testa. I palmi sono
rivolti verso l'alto |
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12
Espirate lentamente mentre riunite i palmi uno contro l'altro
e chiudete gli occhi |
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GESTO DELLA LUNA E DEL SOLE
Súrya Chandra Mudra
Sedersi nella Posizione Facile oppure sui talloni o a gambe incrociate.
Il corpo deve restare fermo, il collo solamente deve ruotare lentamente
seguendo il respiro.
Inspirare profondamente; espirando, piegare il capo in avanti
portando il mento fino a toccare la base del collo e rilassare
la parte posteriore del collo in modo da percepire il peso del
capo; inspirando lentamente ruotare il collo verso destra, fino
alla spalla destra, quindi espirando, girarlo indietro stendendo
il più possibile i flessori del collo anteriormente, la
nuca deve toccare l' incrocio delle scapole, inspirando nuovamente
girare il collo fino alla spalla sinistra ed espirando riportarlo
alla posizione iniziale.
Ripetere tutto l'esercizio in senso contrario.
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POSIZIONE DELL'ADEPTO
Sadhakasana
Seduti sui talloni aperti tenendo gli alluci uniti.
Eseguendo due o tre respirazioni profonde concentrarsi sulla colonna
vertebrale, seguire il movimento di allungamento nella fase dell'inspirazione,
e delle spalle che invece si rilassano nella fase dell' espirazione.
Inspirare profondamente. Espirando lentamente flettere il busto
in avanti e contemporaneamente chiudere i pugni coi pollici all'interno,Portare
gli avambracci fino a terra, coi gomiti vicini alle ginocchia,
e infine appoggiare la fronte sui due pugni sovrapposti.
Concentrarsi sulla respirazione addominale.
Tenere la posizione almeno per 10i.
Inspirando molto lentamente mentre si sollevalentamente il busto
e le braccia tornano al loro posto iniziale riportare il busto
eretto e poi espirare profondamente.
Ripetere l' asana almeno tre volte
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POSIZIONE DEL BASTONE
Dandasana
Stendersi supini, con le braccia lungo il corpo ,le gambe e i
piedi uniti.
Inspirando lentamente e profondamente gonfiando bene l' addome,
stendere le braccia al di là della testa; trattenere il
respiro per due o tre secondi secondi, stirare bene tutti i muscoli,quindi
espirare lentamente e profondamente svuotando completamente l'
addome
Restare in questa posizione, mentendo un respiro normale, per
uno o due minuti. quindi inspirare lentamente e profondamente
gonfiando l' addome il più possibile e infine, espirando
lentamente, riportare le braccia stese lungo il corpo.
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POSIZIONE
DEL GABBIANO
Paksinásana
Mettersi in piedi, tenendo i piedi uniti e le gambe tese.
Inspirare profondamente e, espirando, flettere lentamente il busto
in avanti, stirando le spalle indietro e inarcando leggermente il
busto in avanti.
Stendere indietro le braccia tese, con le mani con le palme rivolte
verso l'alto e mantenere lo sguardo rivolto verso l'alto.
Mantenere la posizione respirando normalmente per 5-10 respiri,
concentrandosi sulla colonna vertebrale.
Inspirando lentamente, alzare il busto; espirando profondamente,
riprendere la posizione di partenza. |

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POSIZIONE DEL RIPOSO DI BUDDHA
Sayana Buddhasana
Supini. Portarsi sul fianco destro, braccio appoggiato a terra,
avambraccio piegato con la mano che sostiene la testa (polso alla
tempia, palmo sull'orecchio, dita sul collo); braccio sinistro
disteso lungo il fianco. Rilassare tutto il corpo e portare l'attenzione
sulla respirazione diaframmatica. Tenere la posizione per 10-20
respiri su ogni lato.
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serie iniziale di scioglimento
· Portare le braccia avanti, le mani
con le palme rivolte verso l'alto, cominciare a ruotarle facendo
perno sui polsi 10 volte verso l'interno e 10 volte verso l'esterno.
· Mantenendo le braccia avanti, con
le mani con i palmi rivolti verso il basso, aprire e chiudere
le mani, dilatando il più possibile le dita.
· Mantenendo le braccia avanti, con
le mani con i palmi rivolti verso il basso, ruotare le mani facendo
perno sui polsi 10 volte verso l'interno e 10 volte verso lesterno.
· Mantenendo le braccia avanti, con
le mani con i palmi rivolti verso il basso, tendere le mani verso
lalto con calma inspirando e quindi tenderle verso il basso
con calma espirando.
· Mantenendo le braccia avanti, con
le mani con i palmi rivolti verso il basso, ruotare in piccoli
cerchi le braccia, facendo perno sullattaccatura scapolo-omerale,
10 volte verso linterno e 10 volte verso lesterno.
· Far scivolare le braccia lungo i fianchi,
ruotare le spalle 10 volte in avanti e 10 volte indietro.
· Alzare le braccia lateralmente allaltezza
delle spalle e compiere piccoli cerchi con le braccia 10 volte
indietro e 10 volte in avanti.
· Mantenendo le braccia lateralmente
allaltezza delle spalle, piegarle al gomito e lasciar pendere
lavambraccio e compiere con lavambraccio, facendo
leva sul gomito 10 piccoli cerchi in avanti e 10 piccoli cerchi
indietro.
· Portare le braccia tese in alto compiere
piccoli cerchi facendo perno sulle spalle, dieci volte in avanti
e 10 volte indietro.
· Mantenendo le braccia tese in alto
congiungere le mani intrecciando le dita e flettere il busto indietro
allaltezze dellincrocio dorso-lombare 10 volte (espirare
andando indietro, inspirare riportandosi in verticale).
· Mantenendo le braccia tese in alto
congiungere le mani intrecciando le dita flettere il busto in
avanti fino a portare busto e braccia paralleli a terra 10 volte
(espirare andando avanti, inspirare riportandosi in verticale).
· Lascia pendere le braccia lungo i
fianchi, stare in verticale, flettere il capo verso la spalla
sinistra, risalire e flettere verso la spalla destra (10 volte),
inspirare flettendo a sinistra espirare andando verso destra.
· Lascia pendere le braccia lungo i
fianchi, stare in verticale, flettere il capo verso la spalla
sinistra, risalire e flettere verso la spalla destra (10 volte),
inspirare flettendo a sinistra espirare andando verso destra.
· Lascia pendere le braccia lungo i
fianchi, stare in verticale, flettere il capo verso la spalla
destra, risalire e flettere verso la spalla sinistra (10 volte),
inspirare flettendo a destra espirare andando verso sinistra.
· Scuotersi, verso lalto, in avanti,
indietro.
· Aprire leggermente le gambe, i piedi
sono paralleli e non oltrepassano larcata del bacino. Flettere
il busto 10 volte a sinistra e 10 volte a destra.
· Mantenendo la medesima posizione,
ma portando le mani sui fianchi, ruotare la colonna verso sinistra
mentre si flette il tronco in avanti (10 volte), ripetere la spessa
azione verso destra (10 volte).
· Mantenendo la stessa posizione, congiungere
le mani dietro la schiena, allaltezza dei lombi, e flettere
10 volte il busto indietro, quindi 10 volte in avanti.
· Scuotersi, verso lalto, in avanti,
indietro.
· Mettere le mani ai fianchi, sollevare
di qualche centimetro la gamba sinistra, ruotare il piede 10 volte
verso lesterno e dieci volte verso linterno.
· Mettere le mani ai fianchi, sollevare
di qualche centimetro la gamba destra, ruotare il piede 10 volte
verso lesterno e dieci volte verso linterno.
· Alzare la gamba sinistra flessa al
ginocchio, e ruotarla facendo perno sullanca 10 volte verso
lesterno e 10 volte verso linterno.
· Alzare la gamba destra flessa al ginocchio,
e ruotarla facendo perno sullanca 10 volte verso lesterno
e 10 volte verso linterno.
· Portare la gamba sinistra tesa indietro
e ruotare il piede 10 volte verso lesterno e 10 volte verso
linterno.
· Portare la gamba destra tesa indietro
e ruotare il piede 10 volte verso lesterno e 10 volte verso
linterno.
· Scuotersi, verso lalto, in avanti,
indietro.
· Riposo del Buddha.
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